(ANS) – Con un messaggio breve e diretto, ma al tempo stesso colmo di emozione, il Superiore salesiano dell’Ispettoria “Gesù Adolescente” del Medio Oriente (MOR), don Simon Zakerian, invita tutta la Famiglia Salesiana nel mondo a supportare con la preghiera le popolazioni che abitano le martoriate terre del Medio Oriente.
Pesa bene le parole, don Zakerian, nel video che ha diffuso. Certamente, perché parla in italiano, un idioma che non è la sua madrelingua per lui originario della Siria; ma soprattutto, perché cerca di trasmettere pienamente la sofferenza, le paure e al tempo stesso le speranze e il desiderio di normalità di intere popolazioni provate, non solo dagli ultimi avvenimenti bellici ma, soprattutto, da anni e anni di conflitti quasi ininterrotti.
“I nostri giovani del Medio Oriente da tanti anni sognano giorni di pace, di stabilità, solo per poter vivere in modo normale la loro vita. Ahimé, questo non capita: finisce una guerra in un Paese del Medio Oriente, ed inizia un’altra guerra!” afferma il salesiano.
Il suo è un messaggio semplice, volto solo a ringraziare per le suppliche già elevate a Dio per impetrare pace per il Medio Oriente; e al tempo stesso ad incoraggiare a non smettere di farlo, per non far sentire soli, dimenticati e abbandonati quanti vivono “nell’ansia, preoccupati (…) impauriti”.
Il video completo con il messaggio dell’Ispettore di MOR è disponibile nella versione originale in italiano su ANSChannel, il canale YouTube dell’Agenzia iNfo Salesiana.
Qui di seguito ne riportiamo la trascrizione integrale:
Carissimi e carissime di tutta la Famiglia Salesiana,
tanti di voi mi hanno scritto e mandato tanti messaggi per conoscere un po’ la situazione che stiamo vivendo in Medio Oriente in questo momento così delicato e difficile.
Vi parlo dalla Casa Don Bosco qui in Libano, dove la situazione è molto pesante, molto difficile e molto delicata, come in tutto il Medio Oriente.
Ancora la gente è spaventata: c’è tanta paura per questa guerra crudele, per questa guerra che fa soffrire piccoli e grandi. Qui in Libano da giorni non ci sono lezioni, né nelle scuole, né nelle università, ma tanti morti, tanti feriti…
In tutto il Medio Oriente (crescono) bolle di vendette, di guerra, di odio… È una cosa che fa piangere il cuore, purtroppo, è qualcosa di molto difficile. I nostri giovani del Medio Oriente da tanti anni sognano giorni di pace, di stabilità, solo per poter vivere in modo normale la loro vita.
Ahimé, questo non capita: finisce una guerra in un Paese del Medio Oriente, ed inizia un’altra guerra.
Per questo, vi chiedo una preghiera speciale, carissimi e carissime, a nome di tutti i Salesiani del Medio Oriente, e di tutta la Famiglia Salesiana: giovani, bambini e ragazzi. Pregare!
Il bene più bello che state facendo e che fate è la preghiera: preghiamo per la pace, come ci ha chiesto Papa Leone XIV e come hanno chiesto di pregare i Patriarchi Cattolici, i Vescovi del Medio Oriente.
Preghiamo per la pace, perché in Terra Santa, la nostra situazione è molto difficile: impauriti da tanti missili, tutte le nostre case e tutta la gente semplice viviamo nell’ansia, preoccupati. E poi, in Libano, in Iran, in tutta la regione, quindi…
Questo messaggio ha solo questo obiettivo: ringraziarvi per tutto l’affetto, la vicinanza e la preghiera di tutta la Famiglia Salesiana, e non solo; e poi, in secondo luogo, per favore, continuate a pregare con noi per la pace, chiedendo e dicendo: “Signore, dacci la tua pace, tu che sei il Re, il Principe della Pace”, chiedendo l’intercessione di Maria Santissima Ausiliatrice, Regina della Pace, Maria Madre Nostra.



